Sei brutto e ti tirano le pietre

salvini inseguito maiale

Quello che vedete nella foto è Matteo Salvini inseguito da un maiale dentro ad un campo rom. E quella che leggerete è una storia vera.

Salvini ogni giorno presenzia la qualsiasi con la sua faccia da uno che ha mangiato qualche kebab di troppo.

Che a vederlo vi potrebbe sembrare anche un macellaio turco, provate a mettergli in mano due bei machete e un grembiule con schizzi di sangue.

O anche no, per favore. Non armatelo, per l’amor del cielo. Al massimo un bel grembiulino sì, a coprire la sua felpa intercambiabile che segna il comune in cui si trova come quando registri la tua posizione sullo smartphone.

salvini cambio maglia

Salvini e le sue felpe geolocalizzate. Salvini e la sua geografia un po’ confusa.

contraddizioni fb sud

Due anni fa sclerava di secessione dal Sud in perfetta tradizione leghista, oggi con una nuova legge elettorale proporzionale (l’orrendo Italicum) occorre raccogliere consensi in tutto il paese e non solo al Nord. Perciò è chiaro che:

«Senti che puzza scappano anche i cani,
stanno arrivando i napoletani.
O colerosi, terremotati,
voi col sapone non vi siete mai lavati»

E’ un coro che non puoi andare a decantare ai comizi che da un annetto stai facendo al centro sud.

Potremmo definire questa lunga campagna elettorale il tour delle pernacchie. Ovunque sia andato Salvini al di sotto della linea gotica ha trovato un certo gruppetto di contestatori.
E lui si lamenta, con Alfano – è il ministro degli interni, anche se sembra strano lo è veramente.
Protesta perché il suo diritto a esprimersi liberamente è violato dalla sinistra antidemocratica.

Dice:

«Non posso parlare in mezzo ai bambini e mettere a rischio la loro sicurezza»

Gli tirano di tutto, lo inseguono, lo sfottono, gli danno del fascista. Sono violenti, dice lui.

Salvini il democratico pacifista che reclama i diritti elementari della vita politica.

salviini investeQuella che vedete nella foto è l’auto di Matteo Salvini che investe due contestatori, travolgendoli. E’ accaduto a Bologna l’8 novembre 2014. Il polentaro era andato dentro ad un campo Rom, dove vivono decine di famiglie, a dire che ci sarebbe passato sopra con una ruspa, molto democraticamente.

Lui che è contro la violenza, una volta raggiunto da un gruppo di studenti che lo contestavano, ne ha travolti due con la macchina.

No, perché è importante capire bene quando si parla di violenza e democrazia.

Che a fargli le pulci a Salvini, potremmo rammentare anche un episodio.

Quale?

salvini - corrado tedeschiPotremmo ricordarlo da Corrado Tedeschi, giovane, ad un quiz in Tv vantarsi di essere un “nullafacente”. Salvini in effetti è stato iscritto all’università per 16 anni senza mai finirla.

Ma non è questo quello che vogliamo ricordare

European deputate Matteo Salvini sports a shirt against judge Papalia during a demonstration organized by the Northern League Party to protest against some recent courts' rulings in Verona, northern Italy, Sunday, Feb. 13, 2005. (AP Photo/Vincenzo Amato)

Vogliamo ricordare un giovane Salvini che guida la corrente dei Giovani Comunisti Padani all’interno della Lega, salvo poi diventare un feroce anti comunista e portare la Lega ad allearsi con l’estrema destra antisemita in tutta Europa?

No, dai, neanche questo.

matteo_salvini1-chiambrettiVogliamo ricordarlo un po’ festaiolo, un po’ glamour comparire nelle feste milanesi con Sylvie Lubamba, soubrette congolese lanciata da Chiambretti, per dimostrare che lui i “negri” non li odia? (La Lubamba è stata poi arrestata per truffa nel 2014, perché il colore della pelle può non andare bene, ma essere dei criminali va sempre bene in casa Lega).

No neanche questa! Piuttosto:

salvini-uova-dalemaVogliamo ricordarlo per questo: quando il giovane Salvini era lui stesso un contestatore rumoroso e violento che lanciava oggetti contro i politici ai comizi. Fu arrestato e condannato.

Per cui, Salvini, non battere il cazzo all’Italia intera con la tua strategia provocatoria da quattro soldi per ottenere i titoli principali sui giornali. Che poi, se il PD non avesse un disperato bisogno di trovare un avversario politico, Salvini e la Lega, con tutte le contestazioni del caso verrebbero derubricate in quarta pagina.

Pronto da sempre a cavalcare qualsiasi cosa, a surfare sui bassi istinti e sul luogo comune, calamita del malcontento dei meno intelligenti, Salvini, come l’altro Matteo che domina la scena, è andato a nozze nella politica degli ultimi anni gestita sui social. Dove tiri una bomba a mano e ti metti a guardare l’effetto deflagrante che fa, senza una reale discussione, senza nessun livello di approfondimento.

Non sono poi così lontani Renzi e Salvini. L’uno totalizzante nella sua volontà di dominio inclusivo, cattolico e speranzoso che abbiamo già sfanculato in questo post qua

L’altro, all’opposizione, è una centrale di bile e livore cinico che vorrebbe restituire una vendettina di provincia all’italiano medio privato del suo splendore di proprietario di Audi da un ipotetico complotto fatto di politici ladri amici dei clandestini che sognano una società multietnica all’ombra dei minareti.

salvini modàMa Salvini sa come ingraziarsi tutti, non facendo distinzione tra il cioccolato e la merda.

Come non spaventare nessuno mentre chiede di fermare l’invasione degli immigrati appellandosi a tutti i temi cari alla destra e ai minorati.

Lega a Roma: Salvini, grazie a Bossi, ci ha svegliatiTipo i Marò.

Salvini che urla contro gli sprechi e poi, per garantire la sua sicurezza mentre si aggira per in centro-sud come un virus gastrointestinale, ci costa 8000 agenti di polizia in servizio straordinario. Una cifra di non poco conto, per altro gli agenti sono gli unici veri violenti alle manifestazioni di anti-Lega, così come dimostrano le cariche a freddo avvenuto a Massa questo maggio.

Mentre qualcuno fa la fila per farsi i selfie con il compagno della Isoardi, qualcun’altro si fa spaccare la testa perché non ha dimenticato chi è Salvini e da dove viene.

26/02/2013 Milano, via Bellerio sede Lega Nord, conferenza stampa di Roberto Maroni candidato alla presidenza della regione Lombardia con Umberto Bossi e Matteo Salvini
26/02/2013 Milano, via Bellerio sede Lega Nord, conferenza stampa di Roberto Maroni candidato alla presidenza della regione Lombardia con Umberto Bossi e Matteo Salvini

Eccolo lì, neanche troppo tempo fa. Il passato remoto, il passato prossimo e il presente della Lega Nord. Bossi, Maroni e Salvini.

Il patricidio di Salvini, che ha negato di continuare a erogare compensi al Senatur Bossi non è altro che un tentativo di prendere le distanze da un partito che ha rubato soldi pubblici da quando ha messo piede a Roma, come dimostrano le vicende delle casse di partito svuotate per spese personali, l’inchiesta su Belsito-Bossi per truffa e appropiazione indebita, le lauree del Trota e infine la cassa integrazione per i dipendenti del Partito (alla faccia dei carrozzoni di partito denunciati da Salvini!).

Per cui nazionalizzare la Lega, farla uscire dai confini del Po, significa allargare la sfera di influenza di un partito che da sempre è stato comodo in Italia, approfittandosi di tutte le opportunità che offriva Roma Ladrona o la perfida Europa dell’Euro. Dai lucri su Expo, alle molteplici cariche ricoperte dai leghisti.

Salvini che odia l’Euro è Eurodeputato già dal 2004, presentandosi solo quando gli pare per poi racimolare queste figure di merda:

In altre parole, un buffone, un bugiardo, un incoerente, un violento, un impreparato, un estremista.

Fateci un pensiero quando lo sentite parlare

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Gabriele Neri

Fondatore di Battibit nell'aprile 2013. Sono uno storico di formazione, scrittore di saggi e racconti brevi. Nella vita mi occupo di lavoro e disoccupati, compositore occasionale.
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