La Post Verità vi renderà liberi?

Siamo giunti al punto in cui è colpa nostra, di nuovo. Se la “post verità” così come la chiamano non ci renderà liberi, neanche un ritorno forzato all’informazione succhiata dalla tetta della TV ci farà troppo bene.

Si parla infatti di istituire un’autorità in Italia in grado di intervenire rapidamente e rimuovere dal web bufale, notizie giudicate false o poco attendibili. Inoltre la Cassazione ha stabilito la responsabilità dei siti sui commenti postati.

In pratica tu diventi responsabile per quello che dicono gli altri, ci vai di mezzo mentre un superuser censore cancella, censura, rimodella ovunque sull’internet.

L’idea è quella di riportare l’informazione e il giornalismo in mano di pochi selezionati e controllati per contrastare l’ondata di bufale e false notizie che in tutto il mondo si dice stia spostando voti verso populisti e parrucchini arancioni.

Ma il bello è che se siamo ridotti in queste condizioni, cioè ad un analfabetismo funzionale di massa, in cui si crede a tutto l’impossibile, la colpa non è certo della rete. Almeno non tutta sua.

E per piacere, siamo seri. Da quando TV e giornali ci raccontano la verità tutta la verità nient’altro che la verità?

Vengono a mente gli splendidi servizi offerti da TV e giornali animati da rigore e rispetto della verità. Alcuni esempi:

2014: Il Tg4 che si indigna per la missione sulla cometa Rosetta, “gli scienziati” dicono “ci vogliono rovinare il Natale”

2003: Il TG1 del direttore berlusconiano Mimun taglia gli applausi di un’altra occasione e li incolla al termine del discorso di Berlusconi all’ONU, tenuto in realtà in un assemblea semi deserta per farlo sembrare un successone
2003 anno proficuo: Colin Powell va all’ONU dicendo che Saddam Hussein ha armi di distruzione di massa mostrando una fiala che conterrebbe le prove.. Era falsa ma tutti i media del mondo hanno diffuso la notizia che ha “giustificato” la guerra in Iraq.
2013: Italia1. Le Iene iniziano una campagna a supporto del Metodo Stamina illudendo milioni di persone sulla validità di cure prive di alcun fondamento scientifico.
2001: Il TG5 va in edizione straordinaria dicendo che Carlo Giuliani è morto al G8 ucciso da una sassata di un altro manifestante. E mostra le immagini di un poliziotto che urla a un passante: “Bastardo, sei stato tu! Ti ho visto”. Completa mistificazione dei fatti poi accertati.

2004: Il Manifesto titola in prima pagina che John Kerry ha vinto le presidenziali contro Bush. In realtà aveva stravinto Bush. No vabbè qui era solo gonfiaggine ad onor del vero, ma fu una castroneria mastodontica.

E così via. Quindi..
studio aperto bufale ufo

 

Ridiamo centralità a Studio Aperto che è sicuramente meglio del blog di Grillo, no? Guardiamo Struscia la Notizia invece di Lercio? Riapriamo La Padania invece di leggere RiscattoNazionale.it?

Già nel 2008 si tentò di fare una legge che limitava il raggio di azione dei blogger, ora che la rete è fuori controllo (o meglio è una savana o una spiaggia nudisti) si è pensato bene di far calare la mannaia del censore per ridare un senso all’Albo dei Giornalisti e dei pubblicisti.

Aspettarsi la verità dai media tradizionali, ovvero da chi per anni ha fatto di tutto per screditarsi legittimando l’ascesa di nuove fonti e parallelamente dell’idiozia, non è stato capace di rinnovarsi e adattarsi ai cambiamenti di linguaggio e ai nuovi mezzi è semplicemente un’opera di restaurazione e di costrizione degli spazi di democrazia e dibattito.

E’ vero che proliferano bufale su migranti negli alberghi, 35 euri, vaccini inutili e meningiti da clandestini. E là fuori c’è una pletora di antigentisti esasperati dall’idiozia diffusa che sono finiti all’estremo opposto della post verità: autoproclamati difensori della verità assoluta (qui un’ottimo esempio di come funziona detenere la verità assoluta), incapaci di concepire che ci può essere spesso un secondo piano della realtà e fermi a difesa della versione ufficiale delle cose (che è anche questa una sospensione dello senso critico).

Secondo questa logica oggi prenderemo per vere queste foto solo perché l’hanno detto i giornali / la TV:

 

O magari che Pinelli è caduto dal balcone o che il colpo di stato in Cile era in realtà una sollevazione per la democrazia.

Citando male Voltaire (“non sono d’accordo con il dare la vita ma dico qualcosa affinché tu possa stare zitto…” ehm non me la ricordo, tanto è falsa) si finisce poi per fare come il famoso medico pro vaccini Roberto Burioni che suicida la sua superiorità morale mettendosi a cancellare tutti i commenti critici chiudendola con un “la scienza non è democratica”.

Insomma contro la post verità l’arma è quella dello “state zitti!” per decreto, poi a chi tocca tocca. E scommetto che tra i difensori della verità assoluta ci sarà sicuramente qualcuno che è contento per l’arrivo della cavalleria ufficiale a ristabilire il senso delle cose.

E finiremo tutti per credere a tante cazzate ma col bollino della verità ufficiale. E io in questa guerra non sto ne col pre verità ne con la post verità. Sto con la fatica di scoprire qual è la verità, unica sola.

Verità: ciò che è vero in senso assoluto.

socialcosi

Gabriele Neri

Fondatore di Battibit nell'aprile 2013. Sono uno storico di formazione, scrittore di saggi e racconti brevi. Nella vita mi occupo di lavoro e disoccupati, compositore occasionale.
socialcosi

Lascia un commento!

Gabriele Neri

Fondatore di Battibit nell'aprile 2013. Sono uno storico di formazione, scrittore di saggi e racconti brevi. Nella vita mi occupo di lavoro e disoccupati, compositore occasionale.

Ti è piaciuto? Lascia un commento!

error: Content is protected !!