Parole dal Chiapas

ezlnIl Governo messicano sostiene che le Ezln e le conseguenti rivendicazioni zapatiste siano ormai morte e sepolte.

Vivi e attivi, sono invece gli zapatisti che ho incontrato nel Chiapas. Ma si sa, il nemico (intendo per il Governo, anzi per il mal gobierno messicano) fa meno paura quando si pensa ad esso come ad una cosa ormai morta, finita, esanime.

Non ho incontrato per caso un membro militante ed attivo delle Ezln. Per anni ho seguito le vicende del Chiapas, che ritengo uno degli ultimi territori nel mondo, dove la voce “fuori coro” di alcune persone ha restituito la dignità ad un popolo intero da anni ignorato, se non calpestato, dal Governo messicano.

E’ la strategia politica rivoluzionaria, tradotta in realtà, che non si è limitata solo a propagandare un mondo migliore, bensì ha creato le basi per la costruzione di un territorio libero ed autosufficiente, in grado di reggersi in piedi grazie alla buona organizzazione e alla coerenza delle idee e dei valori.

Forse, il modello zapatista non ha eguali nel mondo per ciò che è riuscito a costruire negli anni: delle comunità autonome, in cui regna il buon gobierno, dove le scuole, le cliniche ospedaliere, le strade, i pozzi per l’acqua potabile e tutto il resto, sono frutto del lavoro e dell’organizzazione zapatista.

Negli ultimi anni, per sottolineare i passi in avanti di alcune comunità zapatiste, è stato migliorato il sistema idrico. Dopo la creazione di pozzi in molte comunità infatti, vi era la necessità di migliorare la qualità dell’acqua potabile e di rendere effettivi i controlli periodici. Cosa che è avvenuta, e che è riscontrabile dall’etichetta posta su molti contatori.

Per ogni passo in avanti compiuto sul territorio dagli abitanti di queste comunità e dalle Ezln, c’è una guerra cosiddetta di “sfiancamento” che il governo messicano attua nei loro confronti. La questione ha risvolti recenti: se gli zapatisti creano sul territorio una cooperativa tessile con manodopera femminile, il governo messicano eroga finanziamenti a fondo perduto per la creazione di altre cooperative femminile nel territorio stesso.

Questa è la cosiddetta guerra di “sfiancamento”: far sì che, laddove nasca e germogli un fiore buono, vi sia qualcosa che possa mieterlo. La questione affonda le radici nella storia della lotta fra i vari Governi del Messico che si sono avvicendati e le Ezln. La sottile e vergognosa rivalsa del mal gobierno messicano è stata rappresentata negli anni dai paramilitari, mercenari pagati per ostruire il lavoro delle Ezln.

L’ultima “macchia” dei paramilitari è stata l’uccisione di Galeano e di altre 13 persone, appartenenti al movimento. “La parola che sempre cammina…” come diceva Marcos in un suo famoso discorso, non si ferma qui. Perchè il futuro nel Chiapas si scrive giorno per giorno, e profuma di un passato fatto di libertà.

Matteo Pieracci
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