Mi Perdo

E mentre mi perdo
in questo nulla siderale
preparo gommalacca
ché ho dei mobili da lucidare.

La nebbia che sovrasta i suoi fianchi;
la noia in una tazza di caffè:
mi perdo e mi riperdo
sopratutto non mi arrendo
per una vita fallimentare.

Trovare il coraggio di urlare
per spaccare l’orizzonte
e scrutare
l’ombra di Betelgeuse
o anche il suo caldo impallidire.

Mi perdo e mi riprendo
do a me stesso una mano
e aggroviglio la mia esistenza
come un nastro
che non fa altro se non proporti
la stessa faccia della questione
girando, e rigirando.

Mi perdo e riaccendo
quella squallida speranza:
provare a spaccarmi le ossa
per sbarcare il lunario.

Quantomeno non pretendo
la commiserazione
di ogni essere vivente
di alcun silenzio o quiete
che sovvengono dall’eterno.

Due sole cose sono care:
il pianto e il terrore.

Ma un pianto più antico
dell’alba e del tramonto
io ancora lo devo trovare.

E il terrore vien da sé.

Davide Nudo

Davide Nudo è nato, vive e morirà.

Latest posts by Davide Nudo (see all)

Lascia un commento!

Davide Nudo

Davide Nudo è nato, vive e morirà.

Ti è piaciuto? Lascia un commento!

error: Content is protected !!