Libertà

 

Come Penelope,

con amore e dedizione,

con ossessiva cura

e maniacale attenzione,

faccio e disfo le mie tele,

una dopo l’altra,

brucio fino all’animuccia

le candele dei miei giorni,

ma non so chi mi aspetto

che torni.

 

Forse un improvviso sentire

da una finestra spalancata,

un attimo di assoluta bellezza

nelle furie del tempo,

gli elementi che perdono

lo stato di quiete,

bellezza che plachi la mia sete.

 

Perché butti sempre tutto al vento,

ora l’ho capito:

mi sento libera solo

quando tolgo il vestito,

non importa con quanta pazienza

me lo sia cucito

addosso,

portare la stessa maschera a lungo

non posso,

devo toglierla e farmi rosa,

e con le spine pungo,

a viso nudo,

chi la sua mano posa

su di me.

 

E quando tutto crolla,

io a me stessa risorgo,

abbagliata dalla caducità

di quell’attimo

che chiamiamo libertà.

 

 

Illustrazione di Ilya Shebunov

Annick Emdin

Annick Emdin

Annick Emdin, nata a Pisa il 14 Dicembre 1991, è laureata in Discipline dello Spettacolo, drammaturga e regista teatrale (‘Matrioska’ -2011, ‘Bambole Usate’ 2012, 'Medea' 2014), autrice di racconti per la collana Demian (Il Foglio Letterario) e del romanzo ‘Lividi’ edito da Edizioni Anordest.
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Annick Emdin, nata a Pisa il 14 Dicembre 1991, è laureata in Discipline dello Spettacolo, drammaturga e regista teatrale (‘Matrioska’ -2011, ‘Bambole Usate’ 2012, 'Medea' 2014), autrice di racconti per la collana Demian (Il Foglio Letterario) e del romanzo ‘Lividi’ edito da Edizioni Anordest.

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