L’eroe del nostro tempo.

 

Il tempo aveva preso alla gola Yannick, lo aveva sorpreso di colpo. Nessuno si accorse che il ragazzo era invecchiato nel corso di un solo giorno.

Raccontami, che cosa vuol dire vivere?

Aveva messo un sacco di parole una dopo l’altra, e poi aveva cercato il senso di quelle parole.

In ogni parola aveva messo tutto. Le notti fuori, le idee. Le lotte. Le ingiustizie, che erano l’unica cosa che ancora, un pochino, in maniera sgradevole, lo faceva sentire vivo.

L’amore.

Yannick si stese sul letto della propria angoscia cercando uno spiraglio, o uno sperone, una via nell’abisso lucido. Continuava a ricadere, a rotolare su sé stesso.

C’erano tutti quei ricordi che continuavano a prenderlo di sorpresa. Dimenticava, dimenticava tutto, poi all’improvviso un sogno, un segno. Un attimo di indefinibile terrore, o di indefinibile piacere. Volti, profumi, riaffioravano dal passato così vividi nei suoi sogni. Amori che aveva seppellito. E paure estreme – l’abbandono.

Yannick si circondò le ginocchia con le braccia, si accarezzò il dorso dei piedi. Una volta era abile a dare una forma razionale alla coscienza, ora si era perso. Era solo un frammento in un mare di idee. Era in apnea sotto una spessa crosta di ghiaccio, che non riusciva a spezzare. Anche le emozioni lo coglievano di sorpresa, si trovava a singhiozzare senza ragione o, senza ragione, a ridere fino a trovarsi le gambe bagnate.

All’inizio si era allarmato per il controllo perso, ora ci aveva fatto l’abitudine, anche perché non aveva scelto. Cercava invano nella memoria il momento in cui aveva lasciato la cloche e abbandonato i comandi, la sua mente capricciosa non voleva restituirgli i giusti ricordi. Solo incubi e sogni strani, che era impossibile interpretare.

Yannick era perso in un presente dove non c’era diritto di revoca.

Non sapeva di essere anche lui una metafora – l’eroe del nostro tempo – l’ipostasi di un’epoca.

 

Annick Emdin

Annick Emdin

Annick Emdin, nata a Pisa il 14 Dicembre 1991, è laureata in Discipline dello Spettacolo, drammaturga e regista teatrale (‘Matrioska’ -2011, ‘Bambole Usate’ 2012, 'Medea' 2014), autrice di racconti per la collana Demian (Il Foglio Letterario) e del romanzo ‘Lividi’ edito da Edizioni Anordest.
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Annick Emdin, nata a Pisa il 14 Dicembre 1991, è laureata in Discipline dello Spettacolo, drammaturga e regista teatrale (‘Matrioska’ -2011, ‘Bambole Usate’ 2012, 'Medea' 2014), autrice di racconti per la collana Demian (Il Foglio Letterario) e del romanzo ‘Lividi’ edito da Edizioni Anordest.

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