Quando i laici benedicono i santi

Un appello ai laici qua fuori che leggono. Ma anche ai religiosi.
Lo scorso week-end si è svolta questa roba qua che vedete in foto. Col patrocinio del comune E DELL’UNIVERSITA’ DI PISA.

pisa_112016
I cartelloni dell’evento sono stati sparsi ovunque, anche sulle fiancate degli autobus. Segno di una certa disponibilità economica, si spera privata e non finanziata dal pubblico, cioè da tutti noi.
Ma chi è questo signore sul manifesto, Pier Franco Mercenaro, con l’aria da prete OGM incrociato con il Dalai Lama e un predicatore televisivo americano?
Sono andato a leggere la sua biografia sul sito www.scuoladellaspiritualità.org.
Si definisce da solo “Maestro di spiritualità e di vita” (e perché non di stile o  di cucina?), presidente del consiglio interreligioso mondiale, organo misterioso che bazzica l’ONU.
Dice di sé, cito, in una biografia che chiaramente si è scritto da solo, parlando di sé stesso in terza persona: “Dopo essere stato dirigente di un’importante azienda internazionale, si è dedicato poi al servizio dell’umanità e alle necessità spirituali degli esseri umani, impartendo ai sinceri ricercatori istruzioni sulla più elevata forma di meditazione”.

Servizi di cui l’umanità aveva effettivamente bisogno. Ora è chiaro che questa critica muove non certo da uno di quei “sinceri ricercatori” a cui il Maestro si rivolge.

Ma mi chiedo come un personaggio che afferma (cito la sua biografia):

“Il suo sincero impegno attrasse la grazia divina quando un mattino, mentre meditava su di una collina coperta di boschi della Lunigiana, fu circondato da una grande luce che lo elevò ad una dimensione al di là del tempo e dello spazio, immergendolo in uno stato di estatica contemplazione divina. Questo stato di coscienza durò per i successivi tre giorni e influenzò profondamente il corso della sua vita”

o ancora:

“All’età di sette anni, mentre era seduto in un prato davanti a casa, ricevette la miracolosa visita di Hazur Sawan Singh, il famoso Santo di Beas (1858-1948). Solo 20 anni dopo avrebbe scoperto la vera identità di quello straordinario Visitatore (ndr: COSA?!), che aveva lasciato in lui un’impressione indimenticabile”

(così indimenticabile che nei decenni successivi ha fatto il dirigente d’azienda per poi scoprisi santone)

abbia potuto svolgere lo scorso ottobre al CNR di Pisa, luogo che mi voglio immaginare espressione massima del pensiero razionale e avanguardia del metodo scientifico, non il pulpito per un predicatore del paranormale, una conferenza intitolata “Scienza, fantascienza e trascendenza: medicina del corpo e dello spirito“.

 

Nessuno vieta ad ex direttore finanziaro dell’azienda di moda Gucci di trasformarsi dall’oggi al domani in un “maestro di vita” andando in giro per il mondo a predicare ai deboli di mente la vera felicità sfruttando i suoi capitali e i suoi agganci, ma questo deve chiaramente avvenire al di fuori degli spazi pubblici come quelli legati all’Università e alle Ricerca.

E questa è una critica che si rivolge non al Maestro Mercenaro, che prosegue il suo percorso con la sua organizzazione in giro per il mondo coerentemente con le sue convinzioni, ma alla debolezza culturale del mondo accademico, di chi dovrebbe affermare e difendere il pensiero razionale, che dovrebbe essere il metodo e la guida di un’istituzione pubblica che ha il compito di trasmettere questa visione.

Discutere di fantascienza e meditazione trascendentale lo si può fare ovunque, perché se lo Stato deve essere fieramente laico e razionalista, la libertà di culto, anche quella più strampalata, va garantita a tutti purché questo non debba trasformarsi in un mercato delle vacche e in un sistema di ingerenze, voti di scambio, compenetrazione sordida che ben conosciamo in Italia grazie alla Chiesa Cattolica. O quella che porta Mercenaro a ottenere il patrocinio di molti Comuni in cui si reca.

Insomma, libera Chiesa in libero Stato, sì. Ma ognuno veramente a casa sua.

E chiudo con una domanda che non c’entra niente: ma se il buddismo non è una religione ma piuttosto una filosofia come spesso si dice… perché quando mi chiedono a chi destinare l’8 per mille tra le varie confessioni compare l’Unione Buddista Italiana?

socialcosi

Gabriele Neri

Fondatore di Battibit nell'aprile 2013. Sono uno storico di formazione, scrittore di saggi e racconti brevi. Nella vita mi occupo di lavoro e disoccupati, compositore occasionale.
socialcosi

Lascia un commento!

Gabriele Neri

Fondatore di Battibit nell'aprile 2013. Sono uno storico di formazione, scrittore di saggi e racconti brevi. Nella vita mi occupo di lavoro e disoccupati, compositore occasionale.

Un pensiero riguardo “Quando i laici benedicono i santi

Ti è piaciuto? Lascia un commento!

error: Content is protected !!