Intellettuali del nostro tempo.

Oh, una poesia per voi,

intellettuali del nostro tempo,

già troppo vecchi, più vecchi di noi,

intellettuali capitalisti che citate

Marx e fumate spinelli

e succhiate dai fondi statali

come vampiri,

una poesia per voi,

intellettuali vecchi-bambini,

che coordinate i mezzi i soldi le produzioni,

che avete conquistato le cattedre

e vi avete messo radici,

che avete favorito e sempre favorirete

le belle puttane laureate

gli idioti figli del potere

ma soprattutto i figli di nessuno,

quelli che si sono sudati la loro strada,

e adesso sono disposti ad obbedire.

 

Una poesia per voi,

cari intellettuali

che da Cinecittà,

dalla Rai, dalle Università,

decidete del nostro futuro

come dell’ennesima vostra messinscena,

come il burattinaio tira i fili,

come la iena

decide quale carogna sventrare.

 

Una poesia per voi

che mi avete sbattuto in faccia tutte le porte

che mi avete umiliato

che mi avete fatto piangere

che mi avete tradito

che mi avete appoggiato

sotto al tavolo

la vostra mano sudicia

sulla coscia

che vi siete stupiti quando ho reagito.

 

Una poesia per voi

intellettuali di partito

voi servi,

voi venduti,

voi che vi siete inginocchiati

a succhiare il cazzo del potere,

voi che vi siete corrotti,

voi che avete sofferto,

voi che avete contorto

il vostro pensiero

finché tutto questo vi sembri normale,

voi che volete vendicarvi adesso, che esigete

che anche noi rientriamo nel sistema immorale.

 

Voi

vi siete sbagliati.

 

Voi avete fatto male i conti.

 

Voi ci avete bastonati

così spesso e con tanto furore

che adesso non ci potete più toccare

è d’acciaio la nostra mente

ci sono mura invalicabili

attorno al nostro cuore.

 

Noi ci innalzeremo oltre l’immanente,

oltre il trascendente,

noi permeeremo ogni cellula dell’esistente,

noi saremo nel sole, nel mare, nel cielo, nelle foglie

e nella terra seppelliremo

le vostre fetenti, logore spoglie.

 

Voi non ci prenderete.

Si profila

un diverso destino.

Una poesia per voi

intellettuali del mio tempo

per il vostro lento

inesorabile

declino.

 

Annick Emdin

Annick Emdin

Annick Emdin, nata a Pisa il 14 Dicembre 1991, è laureata in Discipline dello Spettacolo, drammaturga e regista teatrale (‘Matrioska’ -2011, ‘Bambole Usate’ 2012, 'Medea' 2014), autrice di racconti per la collana Demian (Il Foglio Letterario) e del romanzo ‘Lividi’ edito da Edizioni Anordest.
Annick Emdin

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Annick Emdin, nata a Pisa il 14 Dicembre 1991, è laureata in Discipline dello Spettacolo, drammaturga e regista teatrale (‘Matrioska’ -2011, ‘Bambole Usate’ 2012, 'Medea' 2014), autrice di racconti per la collana Demian (Il Foglio Letterario) e del romanzo ‘Lividi’ edito da Edizioni Anordest.

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