Come informarsi senza effetti collaterali

 

Ovvero come evitare di leggere lo stesso giornale e prenderlo per buono

ovvero come abbandonare il complesso di inferiorità ed esercitare il senso critico pur non avendo tutte le nozioni

ovvero come non farsi escludere da un’idea di mondo e finire per diventare un membro passivo del silenzio assenso

L’informazione è come un happy meal, per piacere a tutti deve avere ingredienti gustosi che non sanno di nulla. Nell’informazione non ci sono i cavoletti di bruxelles.

E’ breve, è accessibile, dopo aver letto devi aver l’impressione di aver capito senza chiederti cosa hai capito.
L’informazione deve essere dimenticabile nel minor tempo possibile.
Ciò è funzionale alla sua eventuale rettifica, smentita o stravolgimento del senso nel suo immediato futuro.

Questo non solo perché i giornali manipolano ma anche perché i giornali sono composti dalla somma dei cialtroni che ci lavorano.
E spesso nella fretta di dare la notizia non si fanno i dovuti controlli.


Come nasce una notizia?

Tutti pensiamo che la notizia sia il frutto dell’unione di un giornalista del sesso X con un fatto della realtà di sesso Y.

Sbagliato.

Le notizie le porta la cicogna, che nella fattispecie si chiama Ansa, Reuters, Associated Press, Itar Tass.

Tutti questi nomi qua sono le agenzie di stampa mondiali, ovvero la fonte delle notizie secche, il fatto reperito sul campo da cui tutti i quotidiani (Repubblica, Corriere, Stampa, etc) copiano le notizie.

In realtà la dicitura “dal nostro inviato” è il più delle volte un cagata pazzesca.

Gli inviati delle grandi testate sono dei giornalisti attempati che per ragioni di vita o professionali si sono trasferiti all’estero da anni e che, scatto di anzianità, fungono da corrispondenti.

Quando c’è un attentato, un terremoto, un fatto politico questi corrispondenti non sono sul campo, ma stanno seduti in pigiama a casa loro a Berlino, NY, Parigi, Londra a refreshare i siti delle agenzie di stampa del paese di riferimento (Reuters, AP, Ansa, etc).

E quindi chi c’è sul campo? I giornalisti free lance con relativi fotografi, ovvero dei poveri cristi che stanno sotto le bombe, camminano in mezzo a morti e feriti, intervistano talebani e poi vendono le notizie reperite sul campo alle agenzie di stampa che le pubblicano.

 

Schema della genesi di una notizia:

Freelance che vive in miseria e rischia la vita -> Agenzia di Stampa -> “Corrispondente estero” o addirittura tirocinante dalla redazione centrale perché il “corrispondente” sta dormendo e non risponde al telefono -> Homepage di Repubblica.it

Ai freelance oltre che per gli esteri è affidata anche la cronaca interna, giudiziaria, nera, politica. Seguono tutto poi il nome di richiamo del quotidiano elabora secondo la visione politica del giornale per cui scrive e pubblica il suo bell’articoletto.

L’unico settore esente dai freelance è lo sport per ovvii motivi. Chi può manda allo stadio il suo giornalista. Tutti gli altri guardano la partita in tv facendo finta di essere stati allo stadio.

Come si capisce una notizia?

Questo è ad oggi il problema più complesso.
La risposta più semplice è che una notizia non la si può capire per come ci si presenta davanti agli occhi.
Un po’ come un Happy Meal. Di cosa è fatto realmente?
Non basta aprire il panino e vedere cosa c’è dentro.
Bisogna andare alla fonte.
E la fonte, come abbiamo visto, sono le agenzie di stampa. Bypassare i quotidiani almeno in un primo momento.

Una notizia dovrebbe riportare un fatto secondo verità. Un fatto è per forza di cose accaduto in un unico modo.
Non per il giornalismo, un unico fatto può avere molteplici versioni a seconda di dove deve cadere l’accento.

La conta dei morti può variare di +/- n sul numero reale, il numero e la nazionalità di violentatori variano, i milioni o miliardi di buco nel bilancio o di evasione fiscale cambiano e così via.
Solo nello sport i dati sono fissi. Il risultato finale di una partita è universalmente riportato correttamente.

E allora che fare?

Leggere più d’una agenzia di stampa, leggere i lanci di agenzia del paese di origine nella lingua in cui sono stati scritti.
Se la notizia è di natura politica è ancora peggio, inutile informarsi dai quotidiani con un orientamento politico, limitarsi al fatto e prenderlo per come si presenta.
Annotarlo sul taccuino altrimenti lo si scorda e confrontarlo con le ulteriori notizie che usciranno che dovremo appuntarci.
Probabilmente tutte in fila non avranno senso. Benissimo.

L’incoerenza e la contraddizione sono la norma: per capire un fatto politico o economico bisogna mettere in fila dati sgangherati e fare la tara dei commenti, delle previsioni, delle analisi degli “esperti” e la media di tutte le cose che sono state scritte.
Il risultato finale, da più fonti sullo stesso fatto, è qualcosa che potrebbe avvicinarsi alla verità.

La notizia è quindi la risultante della tara di ciò che di superfluo è stato detto dalla somma dei commentatori in relazione alla media del senso di tutti gli articoli scritti al riguardo.

Ricordarsi sempre che ogni giornale ha un editore e tutti gli editori sono aziende con forti legami con il mondo politico.
In Italia il Gruppo Espresso e RCS si dividono la quasi totalità dell’informazione disponibile.
Ma non va meglio con le emittenti tv né qui né nel resto del mondo (basti pensare a Rupert Murdoch che detiene Sky e FoxNews).

Le notizie riportate rappresentano quindi un mondo inamovibile dai rapporti di potere politici ed economici che lo governano.

I giornali non informano, piuttosto garantiscono il contenimento di fatti imprevedibili entro l’immobilità sociale e la stabilità delle borse.
L’unico conflitto raccontabile è quello sportivo.

Come si legge in maniera critica un giornale?

Un giornale è il terminale ultimo di un rastrellamento delle agenzie di stampa più la somma degli articoli di commento, unico vero prodotto originale della testata.

Negli ultimi anni i giornali hanno iniziato anche a rastrellare instagram per la creazione delle “gallery” di gnocca, moda, animali e fatti curiosi.

Questa brodaglia indistinta sulle versioni online viene organizzata secondo una priorità all’interno del giornale.

La priorità dei giornali è non chiudere, dato che non vendono abbastanza in cartaceo. Perciò le versioni online propongono sempre più una versione plus a pagamento che non vale i vostri soldi.
Leggereste articoli in bozza pieni di errori ortografici (e grammaticali) che si fondano sul copiare altre notizie.
O pistolotti politici.

Dato che le persone si informano sempre meno il giornale una volta aperto deve invitarvi ad assaggiare l’happy meal.

Lo schema a pagina è più o meno questo:

NOTIZIA PALLOSA | AUTO/SPORT/GNOCCA/FRIVOLEZZE
boutade su notizia pallosa, fammici un po’ cliccare
CRONACA TIPO DISASTRI / STUPRI / COSE CHE GENERANO CONTROVERSIE
commento politico a fatto della settimana
SONDAGGIO / IL PAPA HA RAGIONE | SCIENZA, CI DIAMO UN TONO
notizia di esteri commentata in maniera italocentrica o filo usa
GNOCCA | TV | REALI DI QUALCHE PAESE CHE FANNO COSE SIMPA
notizia pallosa di economia | SPORT
GNOCCA | INSTAGRAM DI QUALCUNO | GNOCCA / MODA

Se volete spingervi a leggere l’omelia di qualche giornalista attenzione alle parole che troverete nell’articolo che ci dicono qualcosa su come ci stanno imboccando i fatti:

Un politico o un personaggio che si vuole benevolo RASSICURA.
ad es. Renzi rassicura: la ripresa ci sarà nel prossimo trimestre
Marchionne rassicura l’esecutivo, lo stabilimento non chiuderà.

Un politico di cui non si può dire merda ma ci sta sulle palle GELA.
ad es. La Merkel gela l’Italia sul debito pubblico.

I nemici della società che dobbiamo imparare ad odiare MINACCIANO.
ad es. Kim Jong Un minaccia Trump, pronto un nuovo test.
La CGIL minaccia lo sciopero sul rinnovo dei contratti

I personaggi ammirati da tutti AMMONISCONO.
Mattarella ammonisce la politica: maggiore rispetto per le istituzioni.
Piero Angela ammonisce sui rischi di una scarsa copertura vaccinale.

Di difficile collocazione è Donald Trump. E’ pur sempre il capo del mondo libero (ahahah!) ma è Donald Trump.
In Italia è un cattivone quando fa cose opposte a quello che avrebbe fatto Obama ma poi diventa neutro se si scaglia contro Corea del Nord, Venezuela, ISIS.

I giornali inoltre inventano termini per chiudere alla comprensione delle notizie le persone che li leggono poco: gender, patto del nazareno, troika, austerity, default, etc.

In questo caso vi toccherà ricercare il significato di un termine che non conoscete altrove e riprendere l’infausta lettura.

Ma ricordate la regola aurea per farvi un’idea vostra, per destreggiarvi senza tutor nella costruzione di una vostra visione dei fatti:

tara dei commenti, lettura di molte fonti, risalire alle originali e media di quello che avete letto!

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Gabriele Neri

Fondatore di Battibit nell'aprile 2013. Sono uno storico di formazione, scrittore di saggi e racconti brevi. Nella vita mi occupo di lavoro e disoccupati, compositore occasionale.
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Gabriele Neri

Fondatore di Battibit nell'aprile 2013. Sono uno storico di formazione, scrittore di saggi e racconti brevi. Nella vita mi occupo di lavoro e disoccupati, compositore occasionale.

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