Inferno.

Stesa in equilibrio su cavi d’acciaio

sospesi nel vuoto

era questo che chiamavi sogno,

o memoria.

 

In un passato remoto c’erano state

infantili grida, frutti raccolti da rami,

abbracci materni, risa

 

e più avanti, baci rubati

in attimi sorpresi

da labbra ignare.

 

Poi spalle voltate e silenzi.

E nel frattempo risate e brindisi,

continuava senza freno

l’amara giostra della vita.

 

Fai e disfai la valigia,

in attesa, incrociando le dita

e ringraziando il buon Dio

ché la tragedia

non tocchi la tua famiglia.

 

Ogni progetto per quanto futile

è una speranza.

 

Ma vana: ovunque ritroverai

quei cavi d’acciaio

e sospesa nel vuoto

senza spazio né tempo

invocherai il pieno secolare

da cui rifuggisti in vita.

Annick Emdin

Annick Emdin

Annick Emdin, nata a Pisa il 14 Dicembre 1991, è laureata in Discipline dello Spettacolo, drammaturga e regista teatrale (‘Matrioska’ -2011, ‘Bambole Usate’ 2012, 'Medea' 2014), autrice di racconti per la collana Demian (Il Foglio Letterario) e del romanzo ‘Lividi’ edito da Edizioni Anordest.
Annick Emdin

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Annick Emdin, nata a Pisa il 14 Dicembre 1991, è laureata in Discipline dello Spettacolo, drammaturga e regista teatrale (‘Matrioska’ -2011, ‘Bambole Usate’ 2012, 'Medea' 2014), autrice di racconti per la collana Demian (Il Foglio Letterario) e del romanzo ‘Lividi’ edito da Edizioni Anordest.

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