Che fine ha fatto Emily the Strange?

Emily The Strange

Se ne sta parlando da un po’ di tempo, senza clamore, all’Unione Mondiale per la conservazione della Fauna.

Un tipo umano si è rapidamente incamminato lungo il sentiero dell’estinzione, senza che nessuno possa farci niente.

E’ minacciato dalla riduzione del suo habitat naturale, per via della chiusura di molti locali, per il tramonto di Isabella Santacroce, la scarsità di film di Tim Burton, l’invecchiamento e il declino dei Cure, l’assenza di un nuovo Nightmare Before Christmas.

La grande popolarità di Halloween pare non potere niente contro l’avanzare di predatori più potenti e numerosi che stanno soppiantando la specie. Emo, Gothic Lolita, Cosplayers hanno lentamente sostituito i Dark.

I Dark.

Che si muovono in piccoli branchi sparuti, indifesi e disorientati. Sospettosi. No spe, sospettosi erano già prima.

D’estate vengono decimati dalla calura, non dismettendo gli abiti in pelle nera e i pesanti stivali.
Alcuni esemplari sono stati rinvenuti spiaggiati nei giardini, nei parchi pubblici sotto il sole cocente.

Inutili gli interventi dei volontari, per lo più ambientalisti musicali che conoscono i fasti della new wave e l’importanza che hanno avuto i dark nella musica contemporanea. Erano intervenuti in favore di ventidue esemplari di dark, soccorrendoli con abiti bianchi di cotone e lino.
Uno di loro è morto urlando:  “Non sono un fricchettone!”

Gli scienziati avevano messo in guardia la comunità di dark con un drammatico appello, alcuni anni orsono. Gli invenduti di Emily the Strange e dei romanzi di Neil Gaiman sono stati un precoce campanello d’allarme inascolato.

“Il fatto che gli Emo si siano appropiati del principio della solitudine, riducendola ad un fatto puramente esteriore, ha inflitto un colpo mortale ai Dark. Lo sappiamo tutti, i Dark sono dei veri e propri emarginati. Li vedi da soli alla fermata del pulmann e sai che saranno soli anche nel buio della loro cameretta, a piangere sui Joy Division facendosi dolorosi tagli sulle braccia. D’accordo, il colore dei capelli è lo stesso. Ma gli Emo, al contrario loro, fanno gli strani solo in determinate circostanze. Poi bevono le birre, si divertono, ruttano, hanno un partner. In altre parole gli Emo hanno cagato sul letto ai Dark”

(Trent Reznor, sociologo specializzato sul tema)

Una recente indagine ha inoltre evidenziato che i Dark ancora allo stato brado hanno un età media di oltre 30 anni, contro gli appena 17 degli Emo.
Il coefficiente anagrafico bimbominchia, introdotto dalla studiosa Bonham Carter in una recente pubblicazione scientifica su Blow Up, ha dimostrato come non sia possibile far riprodurre i Dark con gli Emo, per tentare di salvare la specie, seppur ottenendo un ibrido.

“Non è come per i cinghiali, li fai trombare con i maiali e poi li liberi nel bosco. Qui siamo ad una questione di principio, oltre che genetica. Uno che ascolta i Sister of Mercy non può ingravidare una fan dei dARI. Se gli strappi il look Visual Kei di dosso, sotto c’è uno a cui semplicemente non cresce la barba. I Dark invece sono veramente così di natura.
E’ la differenza che intercorre tra Trash e Kitsch. Il Trash è autentico, il Kitsch è deliberato, ricercato. I dark sono Trash, gli Emo sono Kitsch”

(Jared Leto, consulente d’immagine)

Sembra che i Dark abbiano perso la sfida del darwinismo musicale. Inalterati per vent’anni assomigliano oggi alla maschera decaduta, interpretata da Sean Penn in This Must Be the Place di Sorrentino.
Persino una parte del mercato hard, in qualche modo legato al mondo dark, ha perso presa. Il Bondage, il fetish, i tacchi a spillo, roba forte per gusti forti. Oggi le cinquanta sfumature di grigio hanno contaminato e banalizzato il tutto con frustini e reggi calze per casalinghe.

“La gente preferisce un paio di pillole di viagra al Sybian. L’umanità ricorderà sempre uno degli achievements della cultura dark: rendere finto lesbiche il 50% delle ragazzine tra i 16 e i 18. Ma oggi che vuoi che differenza faccia? Con la perversione c’ho fatto una carriera sopra, non so più che inventarmi”

Marilyn Manson (ex Star del Burlesque)

Ma nonostante il drastico calo degli esemplari liberi in natura una speranza viene dalle fiere del disco e dai social network. Anche l’istituzione di appositi Zoo dove conservare gli esemplari più minacciati come i Dark della prima ora, solitamente quarantenni in difficoltà col look, sembra dare un po’ di respiro a questa crisi globale.

In attesa di un nuovo Nosferatu, di un Dracula. O almeno di un Bela Lugosi.

 

“Voi ridete di me perché sono diverso, io rido di voi perché siete tutti uguali”

 

Gabriele Neri

socialcosi

Gabriele Neri

Fondatore di Battibit nell'aprile 2013. Sono uno storico di formazione, scrittore di saggi e racconti brevi. Nella vita mi occupo di lavoro e disoccupati, compositore occasionale.
socialcosi

Lascia un commento!

Gabriele Neri

Fondatore di Battibit nell'aprile 2013. Sono uno storico di formazione, scrittore di saggi e racconti brevi. Nella vita mi occupo di lavoro e disoccupati, compositore occasionale.

2 pensieri riguardo “Che fine ha fatto Emily the Strange?

  • 08/07/2013 in 23:42
    Permalink

    a io non la conosco tanto ‘sta cosa
    eppure qualcosa di profondamente dark mi ha penetrato
    cioe io la ho penetrata
    si insomma eravamo fidanzati vicino alle zone del monster of frorence
    quello che faceva uno spuntino di coppiette ogni tanto
    o forse anche no si insomma ecco va’
    eeeee si comunque
    a no ma a pisa
    ART artaud
    ciao belline
    w lisbona

    Risposta

Ti è piaciuto? Lascia un commento!

error: Content is protected !!