Carta, taci!

 

«Smetti di sedurre con le parole!»
dissero.

 

Fu allora che mi richiusi:
il ventre dipinto
coperto dal dorso.
Nella biblica attesa (di essere sollevata)
d’una mano più fortunata.

 

 

 

 

 

*Tarocchi: l’Appeso. È una delle carte più paradossali dell’intero mazzo dei tarocchi. Semplice e complessa, l’Appeso simboleggia le contraddizioni della vita, oltre che la dimensione dell’Attesa. La carta raffigura la tortura d’un giovane, appeso a testa in giù, la cui espressione, tuttavia, è tutt’altro che sofferente, proiettata in un’atarassia surreale. L’Appeso è il simbolo d’un sacrificio stoico ma anche d’un controllo che s’acquisisce lasciandosi andare, d’una vittoria che s’ottiene per mezzo della resa.  Soltanto accettando queste contraddizioni è possibile dominare se stessi e i casi della vita.

Elisa Orsi

Elisa Orsi

Nata agli sgoccioli del mese di ottobre, preferisce ricordare il giorno del suo genetliaco per l'uscita di Never Mind The Bollocks, tralasciando spiacevoli marce su latine capitali. Amante degli accostamenti audaci è un pendolo irrequieto che oscilla secondo traiettorie improbabili, intersezioni inaspettate tra la poesia medievale e la cultura underground, tra storie dell'arte canonica e storie di vite qualunque. Non abbassa (quasi) mai la guardia: nel tempo diurno si occupa di letteratura italiana, di ascolto compulsivo di musica gravitante attorno all'universo punk rock, di epigrafi frenetiche su taccuini rossi; ha lavorato in radio, ha scritto per settimanali culturali, web zine e si è occupata dell'organizzazione di eventi letterari e musicali. Nel tempo notturno la potrete trovare nei peggiori bar a discutere di un disco o di un libro che l'ha fatta restare sveglia, anche stanotte.
Elisa Orsi

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Nata agli sgoccioli del mese di ottobre, preferisce ricordare il giorno del suo genetliaco per l'uscita di Never Mind The Bollocks, tralasciando spiacevoli marce su latine capitali. Amante degli accostamenti audaci è un pendolo irrequieto che oscilla secondo traiettorie improbabili, intersezioni inaspettate tra la poesia medievale e la cultura underground, tra storie dell'arte canonica e storie di vite qualunque. Non abbassa (quasi) mai la guardia: nel tempo diurno si occupa di letteratura italiana, di ascolto compulsivo di musica gravitante attorno all'universo punk rock, di epigrafi frenetiche su taccuini rossi; ha lavorato in radio, ha scritto per settimanali culturali, web zine e si è occupata dell'organizzazione di eventi letterari e musicali. Nel tempo notturno la potrete trovare nei peggiori bar a discutere di un disco o di un libro che l'ha fatta restare sveglia, anche stanotte.

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