3×7 – Taglia e Cuci

Prendere forbici, colla, buoni programmi e gusti musicali folli e stravaganti. Poi provate a rispondere alla domanda: che genere è? E lì, con le forbici ancora in mano, fregarsene altamente. Tra musica elettronica e acustica, parole mescolate con uno spruzzo (a volte una cascata) di effetti.

 

  •  The Books – Thought for Food (2002)

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Diamo da mangiare ai nostri cervelli, che sono delle bellissime noci sgusciate bene. Disoccupazione, ninnananna, chitarre sonanti. Le voci sono usate come altrettanti strumenti musicali e il cantato diventa parlato. Atmosfere da far invidia a molti gruppi che si dedicano all’acustica o all’elettronica o a entrambe. Il gioco delle collage di un bambino che poi scopre di aver creato un capolavoro, ma con piena consapevolezza artistica. Un pesce morto che ottiene il potere dell’osservare, che volete di più?

ti piace, testolina?

Da ricordare: Enjoy your worries, you may never have them again.


 

 

  • Venetian Snares – Rossz Csillag Alatt Születtet (2005)

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Chiaro, no? Breakcore ungherese (pare che qualcuno la chiami “intelligent dance music”). “Nato sotto una cattiva stella” è la traduzione del titolo dell’album. Questo capellone canadese che mette insieme ritmi in tempi dispari, drum and bass, rapsodie ungheresi, attualmente sforna almeno un album all’anno (solo nel 2001 ne sono usciti tre). I suoi suoni sono molto apprezzati dalla critica musicale più “esperta” di composizione. Non fatevi ingannare dalla copertina poetica e delicata.

Da un sabba di streghe: Felbomlasztott mentökocsi

canadese ungherese


 

  • Neat Beats – Cosmic Surgery (2011)

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Are you free this evening?

Una notevole evoluzione dall’inizio dai primi secondi dell’album. Alterna frammenti molto melodici che accarezzano le orecchie a ritmi ballabili a sezioni quasi rumoristiche di un’elettronica minimale e grezza. Proprio come un’operazione chirurgica sulle note. A me ignoto prima che casualmente mi capitasse come sottofondo musicale per lo studio (ha portato bene a termine la sua funzione).

Dallo spazio: This Machine Destroys Everything

attenti ai mal di testa

Noemi Forti

Noemi Forti

Laureata in Discipline dello spettacolo con tesi di drammaturgia, Noemi Forti studia cinema alla Civica Scuola di Cinema di Milano. Con la testa divisa tra teatro e cinema, scrive racconti, sceneggiature e da grande vorrebbe tanto fare la regista cinematografica. Nel frattempo, coltiva segretamente l'ambizione di dar vita a un fumetto anche se la sua capacità nel disegno non è migliorata dalla terza elementare. Frequenta corsi di teatro e danza. Ha vinto il concorso per nuove leve di Battibit con il racconto Rifiorisci. Il suo primo cortometraggio, Son, è disponibile su Battibit.
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Laureata in Discipline dello spettacolo con tesi di drammaturgia, Noemi Forti studia cinema alla Civica Scuola di Cinema di Milano. Con la testa divisa tra teatro e cinema, scrive racconti, sceneggiature e da grande vorrebbe tanto fare la regista cinematografica. Nel frattempo, coltiva segretamente l'ambizione di dar vita a un fumetto anche se la sua capacità nel disegno non è migliorata dalla terza elementare. Frequenta corsi di teatro e danza. Ha vinto il concorso per nuove leve di Battibit con il racconto Rifiorisci. Il suo primo cortometraggio, Son, è disponibile su Battibit.

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