3×7 – Notte fonda

Tre di notte. Fuori piove, oppure c’è una grandissima luna luminosa. Autunno. Davanti a un computer o a una birretta avanzata e ormai sgasata. Gli occhi si chiudono, ma non abbastanza da lasciare andare tutto e ficcarsi nel letto a dormire. Che siate appena tornati a casa o che siano almeno quattro ore che state lì a fissare il vuoto. Come riempire questa nottata meditativa e placida, o ubriaca e stanca, che arriva alla fine del finesettimana? In ogni caso, sogni d’oro.

  • Christian Scott – Stretch Music (2015)

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Perfetto per qualsiasi momento del giorno e della notte, ma è stata la prima lampadina che si è accesa nel momento in cui ho pensato “notte fonda”. Una delle migliori scoperte di bandcamp, sempre che avesse bisogno di essere scoperto, e una delle ultime migliori uscite musicali. Jazz che arriva a padellate in testa e a carezzine.

grazie bandcamp


 

  • Alice in Chains – Jar of Flies (1994)

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Malinconia e tarda adolescenza. Anni novanta. Fissare uno schermo bianco e buttare giù tutto quello che fa male. Canticchiare e seguire la voce di Staley. Mezz’ora di EP, nato, secondo le parole del chitarrista, “in poco più di una settimana di alcool e solitudine”. Chissà cosa intende per solitudine? Una piccola curiosità da wikipedia: secondo quanto dichiarato da Layne Staley in un’intervista, il nome dell’album proviene da un esperimento che il chitarrista Jerry Cantrell vide alle scuole elementari. Vennero presi due vasi contenenti entrambi delle mosche, quelle contenute nel primo vaso vennero nutrite in eccesso, le altre vennero nutrite meno del necessario. Inizialmente nel primo vaso le mosche fiorirono e si moltiplicarono prosperose, ma poi morirono a causa della sovrappopolazione. Al contrario la maggior parte delle mosche del secondo vaso sopravvisse per tutto l’anno.

Pezzo ascoltato fino alla nausea e oltre: Nutshell

ascoltare qua


 

  • Burial – Untrue (2007)

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Periodo di esami, studio disperato alla luce della lampada della scrivania. Concentrazione. Oppure lasciar andare la musica nelle cuffie finchè non sopraggiunge il sonno. L’atmosfera incredibile dei Burial è resa tramite campioni musicali e l’uso del time stretching per le voci, che sembrano arrivare da un altro mondo. Ricorrono sempre le stesse parole, ossessivamente, quasi irriconoscibili.

Aprire la finestra e ascoltare: Dog Shelter

eccolo

Noemi Forti

Noemi Forti

Laureata in Discipline dello spettacolo con tesi di drammaturgia, Noemi Forti studia cinema alla Civica Scuola di Cinema di Milano. Con la testa divisa tra teatro e cinema, scrive racconti, sceneggiature e da grande vorrebbe tanto fare la regista cinematografica. Nel frattempo, coltiva segretamente l'ambizione di dar vita a un fumetto anche se la sua capacità nel disegno non è migliorata dalla terza elementare. Frequenta corsi di teatro e danza. Ha vinto il concorso per nuove leve di Battibit con il racconto Rifiorisci. Il suo primo cortometraggio, Son, è disponibile su Battibit.
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Laureata in Discipline dello spettacolo con tesi di drammaturgia, Noemi Forti studia cinema alla Civica Scuola di Cinema di Milano. Con la testa divisa tra teatro e cinema, scrive racconti, sceneggiature e da grande vorrebbe tanto fare la regista cinematografica. Nel frattempo, coltiva segretamente l'ambizione di dar vita a un fumetto anche se la sua capacità nel disegno non è migliorata dalla terza elementare. Frequenta corsi di teatro e danza. Ha vinto il concorso per nuove leve di Battibit con il racconto Rifiorisci. Il suo primo cortometraggio, Son, è disponibile su Battibit.

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