3×7 – Me ne vado e voi mi guardate le spalle

Tutto è pronto. Sta per partire, lo zaino è stato svuotato, riempito, svuotato di nuovo e ora c’è soltanto quello che davvero serve. Cammina e da lontano agita la mano, oppure non guarda nessuno e va via e guarda avanti. Se ne va e lo guardano, lo invidiano, non lo possono capire. Non ha detto a nessuno dove va, se tornerà. O forse l’ha detto a qualcuno, con la promessa di una chiamata ogni tanto (la farà? magari sì).

Questa è la scena. Il nostro eroe è pronto a partire e dalla regia chiede una musica adatta alla partenza. Le scelte, come sempre, sono tre.

  • We Lost The Sea – Departure Songs (2015)

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Sorvolando sul fatto che, di per sè, la copertina dice già tutto, chi non vorrebbe un album come questo per la propria partenza, mentre tutti piangono e salutano con sguardo ammirato? Post-rock per un moderno cowboy o una moderna cowgirl che fa il giro del mondo a piedi, o volando. Su bandcamp si possono trovare CD, vinile, maglietta e download. Ma la valigia e le lacrime dovete mettercele voi.

Brano da introspezione prima di andare: The last dive of David Shaw

Gate n° 1

 


 

  • The Pogues – If I should Fall From Grace With God (2004)

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E se poi a un certo punto dovesse perdersi? Magari sbaglia una strada, si ritrova in un luogo mai visto prima, e le persone parlano lingue strane, diverse, lo guardano con occhi cattivi perchè i lineamenti del volto sono strani ed estranei? Allora mettiamo i Pogues. Punk orgiastico per ballare con i compagni di viaggio e ritmo irlandese che porta lontano lontano. Nella speranza che il mondo torni ad essere accogliente.

Fazzolettini alla mano: Thousands are sailing.

Did the old songs taunt or cheer you
And did they still make you cry
Did you count the months and years
Or did your teardrops quickly dry

Gate n° 2 (hiiii-aahh)

 


 

  • O Brother, Where Art Thou? Soundtrack – V.A.

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It’s fare thee well my old lover
I never expect to see you again
For I’m bound to ride that northern railroad
Perhaps I’ll die upon this train.

Grazie ai fratelli Cohen. Odissea country con un vecchio cieco Tiresia nero che viaggia sui binari e rivela il futuro. Affrontare “the constant sorrow” e continuare a ballare, a inseguire l’amore,  cercare gli amici che rapiti dalle sirene, soprattutto fuggire dalla prigionia in cui siamo tutti uguali, a strisce, con la schiena curva. E tutto questo è espresso prima di tutto dalla meravigliosa colonna sonora. Buon viaggio.

Gate n° 3

Noemi Forti

Noemi Forti

Laureata in Discipline dello spettacolo con tesi di drammaturgia, Noemi Forti studia cinema alla Civica Scuola di Cinema di Milano. Con la testa divisa tra teatro e cinema, scrive racconti, sceneggiature e da grande vorrebbe tanto fare la regista cinematografica. Nel frattempo, coltiva segretamente l'ambizione di dar vita a un fumetto anche se la sua capacità nel disegno non è migliorata dalla terza elementare. Frequenta corsi di teatro e danza. Ha vinto il concorso per nuove leve di Battibit con il racconto Rifiorisci. Il suo primo cortometraggio, Son, è disponibile su Battibit.
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Laureata in Discipline dello spettacolo con tesi di drammaturgia, Noemi Forti studia cinema alla Civica Scuola di Cinema di Milano. Con la testa divisa tra teatro e cinema, scrive racconti, sceneggiature e da grande vorrebbe tanto fare la regista cinematografica. Nel frattempo, coltiva segretamente l'ambizione di dar vita a un fumetto anche se la sua capacità nel disegno non è migliorata dalla terza elementare. Frequenta corsi di teatro e danza. Ha vinto il concorso per nuove leve di Battibit con il racconto Rifiorisci. Il suo primo cortometraggio, Son, è disponibile su Battibit.

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