3×7 – Altri mondi

Mondi lontani. Extra-terrestri. C’è vita su Marte? Considerazioni sull’alterità. Ansia di fronte ai film di alieni in cui gli alieni sono antropomorfi ma col testone.

Quale sarebbe la colonna sonora di tutto questo, quelle musiche che ci allontanano dalla vita terrestre e ci fanno partire trip colossali senza bisogno di sostanze stupefacenti? Come rappresentare musicalmente l’angoscia e il fascino degli altri mondi? Quali sono i brani che se partissero in radio penseremmo tutti di essere vittime di un attacco alieno, o quelli che, messi come sfondo ad una pubblicità muta (ho provato), la rendono estremamente inquietante?

Ecco i tre album della settimana.

  • Boards Of Canada – Geogaddi (2002)

geogaddi

The past inside the present

Dice Wikipedia che questo album sia uno dei più discussi dei Boards of Canada, e, anche se mi risulta difficile pensare a un loro album che non lo sia, è davvero uno spaesamento continuo. La loro capacità di creare atmosfere (tipo Zeus che manda i fulmini eccetera) è invidiabile da chiunque provi a fare musica elettronica. Gli alieni che ipoteticamente potrebbero arrivare accompagnati da questa colonna sonora sarebbero esseri verdi e azzurri, oppure gialli e arancioni, calano dal cielo e tutti improvvisamente si immobilizzano, oppure iniziano a camminare molto lentamente. Il vento spazza via tutto e il cielo si frammenta a quadratini dopo che l’erba ha cambiato colore. Ok, basta così. Ecco, se dovessero davvero un giorno arrivare queste presenze extra-terrestri vorrei davvero che si portassero dietro uno stereo, o usassero i loro strabilianti poteri, e facessero partire questo album. Gli accoglierei battendo istericamente le mani (forse).

Pezzo che consiglierei a questi simpatici ometti per il loro arrivo: Music Is Math (e non “Mat” come scrive YouTube)

preparatevi all’attacco


 

 

  • Brian Eno  – Ambient 1 – Music for Airports

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In questo caso, invece, me li immagino arrivare comodamente seduti su aerei Ryanair, che rifiutano gentilmente le offerte dei profumi e dei biglietti della lotteria, e che poi comodamente scendono, senza proferir parola, all’aeroporto. Immagino il ragazzo aspettare trepidante la ragazza di ritorno da un lungo viaggio e restare impietrito alla vista di queste creature eteree e gentili, che pacatamente conquistano il Sistema Solare.

Questo album è stato concepito proprio come musica da aeroporto, e infatti negli anni 80 fu messo per un breve periodo da colonna sonora nella sala di aspetto di un aeroporto di New York. Posso solo immaginare la spensieratezza di chi aveva paura di volare. Si tratta di quattro brani, ciascuno formato da una base che si ripete a loop fino alla fine del pezzo e che ricorda l’ansia e la ripetitività dei ritmi di un aeroporto.

Questa è la voce di quegli esseri: 1/2

uscita di sicurezza


 

  • Alcest – Souvenirs d’un autre monde

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N’aie crainte, à présent tout est fini
Laisse couler tes larmes une dernière fois
Pour à jamais en être libéré
Et rejoins le monde d’où tu viens

Qua arrivano con chitarre e capelli lunghi all’assalto del pianeta Terra.

arrivano, eccoli

Con gli occhi chiusi e la mente vuota: Souvenirs d’un autre monde

Noemi Forti

Noemi Forti

Laureata in Discipline dello spettacolo con tesi di drammaturgia, Noemi Forti studia cinema alla Civica Scuola di Cinema di Milano. Con la testa divisa tra teatro e cinema, scrive racconti, sceneggiature e da grande vorrebbe tanto fare la regista cinematografica. Nel frattempo, coltiva segretamente l'ambizione di dar vita a un fumetto anche se la sua capacità nel disegno non è migliorata dalla terza elementare. Frequenta corsi di teatro e danza. Ha vinto il concorso per nuove leve di Battibit con il racconto Rifiorisci. Il suo primo cortometraggio, Son, è disponibile su Battibit.
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Laureata in Discipline dello spettacolo con tesi di drammaturgia, Noemi Forti studia cinema alla Civica Scuola di Cinema di Milano. Con la testa divisa tra teatro e cinema, scrive racconti, sceneggiature e da grande vorrebbe tanto fare la regista cinematografica. Nel frattempo, coltiva segretamente l'ambizione di dar vita a un fumetto anche se la sua capacità nel disegno non è migliorata dalla terza elementare. Frequenta corsi di teatro e danza. Ha vinto il concorso per nuove leve di Battibit con il racconto Rifiorisci. Il suo primo cortometraggio, Son, è disponibile su Battibit.

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